
Turismo, tradizione e amor di patria. La Slovenia è sempre più green
- Series: Kunst
È il secondo paese più selvoso al mondo, il primo in termini di superfici forestali. Con circa il 60% del territorio ricoperto da foreste la Slovenia merita di essere inserita tra le capitali più verdi d’Europa. Una ricchezza territoriale testimoniata anche dalle oltre ventiduemila specie animali e vegetali che albergano su un territorio assai ristretto ( siamo intorno allo 0,004 della superficie mondiale) e dalla limpidezza dei suoi corsi d’acqua che assicurano agli abitanti un’acqua potabile tra le più pure in Europa.
Ecco perché quest’anno la Slovenia ha deciso di puntare tutto sulla sua faccia green privilegiando un atteggiamento naturale, sostenibile e amico dell’ambiente nello sviluppo delle diverse attività.
“Siamo impegnati nella massima conservazione delle foreste, delle acque continentali, del mare e di altre ricchezze naturali in modo da non far perdere la carta vincente del turismo sloveno alle nuove generazioni” ha dichiarato Gorazd Skrt, Direttore dell’Ente Sloveno per il turismo.
Una prova dell’impegno costante e capillare delle istituzioni slovene per conciliare turismo e rispetto della natura è l’adesione piena al progetto Eden indetto quattro anni fa dall’Unione europea per premiare le aree più ecosostenibili.
“Diverse destinazioni slovene sono state premiate dal progetto Eden, ultima delle quali la regione del Kolpa, dal nome dal fiume che divide Slovenia e Croazia. L’anno scorso era toccato alla Valle della Logarska e prima ancora alla Valle dell’Isonzo”.
Alla base di questa strategia c’è l’idea che preservare l’ambiente permetta di difendere tradizioni e cultura locale sganciandosi dai pericoli di uno sviluppo dissennato.
“Abbiamo cercato di aderire alle leggi del progresso economico in modo personale, difendendo il territorio dall’invasione di industrie e attività affini che avrebbero pesato sull’ambiente. Le motivazioni sono piuttosto storiche che economiche. Basti considerare quello che è successo con la costruzione della ferrovia Vienna-Trieste diversi anni fa, che ha reso la
Sloveniauna meta facilmente raggiungibile dall’Italia e dal centro Europa. Piuttosto che affidarci alla dittatura dei grandi colossi industriali abbiamo valorizzato i percorsi interni con lo sviluppo dell’artigianato locale e della piccola industria. I risultati ci hanno premiato visto che negli ultimi dieci anni, crisi a parte, il turismo è cresciuto del 3% portando ogni anno nel nostro paese un milione di persone delle quali il 40% italiani. Altrettanto soddisfacenti sono i dati che riguardano il turismo interno: sono un milione gli sloveni che ogni anno scelgono di trascorrere le vacanze entro i confini nazionali”.
Si capisce allora come il felice connubio tra turismo, sviluppo economico e difesa dell’ambiente si realizzi grazie prima di tutto agli abitanti. In fondo è proprio un vecchio proverbio sloveno a ribadire che “bisogna pulire innanzitutto la soglia della propria casa”.
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Credo che l'idea di promuovere la Slovenia con il colore verde sia stata proprio una buona idea. Speriamo che sempre più privati nel settore del turismo comincierano a praticare un turismo ecosostenibile.