A scuola in Finlandia, dove innovando si impara
Saranno anche freddi, solitari e lontani dal cuore pulsante del vecchio continente, ma se si parla di istruzione i finlandesi riescono come pochi a mettere d’accordo multicultura e innovazione. Lo dimostrano realtà come quella della scuola elementare di Jakomaki, a nord-ovest di Helsinki, un istituto come tanti fatta eccezione per la neve che ricopre tetti e scalinate per la gran parte dell’anno.Gli alunni provengono per il 35% da famiglie immigrate, soprattutto Asia, Africa e anche dal Sud Italia. A 12 anni parlano perfettamente finlandese e inglese con un accento da far invidia a schiere di universitari italiani.Usano il computer non tanto per chattare distrattamente, ma per creare, approfondire, studiare, imparare.Le aule dove questi piccoli studenti trascorrono quasi un terzo della loro giornata sono ampie e confortevoli, da una parte ospitano banchi e sedie, dall’altra spazi informali arredati con divani e pedane.Disegni e cartine geografiche riempiono le pareti mentre, ed è qui che si scatenano meraviglia e invidia, su ogni banco è presente un laptop sempre collegato ad una rete wifi. Una situazione ad alto rischio distrazione, obietterebbe qualcuno. Niente affatto e lo dimostrano i cellulari diligentemente spenti e abbandonati sotto i banchi. Qui i computer servono a creare composizioni multimediali, tagliando e montando foto e video, ma anche manipolando brani musicali e mappe che possano raccontare l’ambiente che circonda gli alunni e la loro vita quotidiana. Innovazione al servizio dell’apprendimento dunque, perché controllata, regolata. Il trucco è tutto lì.
Divisi in classi da 30-32 che col passare degli anni si snelliscono fino a dimezzarsi, questi piccoli e diligenti scolari hanno a disposizione insegnanti di supporto che li aiutano, ad esempio, a continuare a praticare la lingua d’origine. In una scuola come questa tutti, insegnanti e alunni, hanno davvero tanto da imparare.
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Fri, 26.03.2010
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