
Passato il ciclone Lost, l’Europa delle serie tv affila le armi
Ora che con la fine della pluriennale serie americana Lost , la più longeva e temibile concorrente si è tolta di mezzo, l'Europa può cogliere al volo l'opportunità e conquistarsi un posto più ampio nel panorama delle serie televisive.Da una rapida occhiata al panorama televisivo del Vecchio Continente già si intravedono i primi segnali, dalle guardie del corpo danesi, ai monaci combattenti tedeschi, fino ai super-delinquenti inglesi. L’occasione è propizia anche perché l'intrattenimento targato piccolo schermo si rivela sempre più laboratorio di sperimentazione privilegiato dove approdano anche registi navigati del cinema.
Dopo Spielberg ideatore e produttore delle serie Band of Brothers e The Pacific è ora il turno di Oliver Stones che a Cannes ha appena presentato Wall Street: il denaro non dorma mai . Stones sta infatti lavorando ad una serie tv intitolata Still Holding, satira del mondo di Hollywood tratta dal romanzo dell'amico Bruce Wagner. Anche Ridley Scott, reduce pure lui dalla Croisette con il suo Russel-Robin, ha prodotto insieme al fratello Tom una miniserie storica, adattamento del romanzo di Ken Follet, I pilastri della Terra.
Ma se oltreoceano impegno e intrattenimento mantengono un sempre gravido equilibrio, in Europa sembra sia il primo a dominare, come dimostra la serie danese ), vincitrice nella sezione serie tv all'ultima edizione The Protectors (guarda il trailer) dell'Emmy. Siamo a Copenaghen, dove un gruppo di guardie del corpo che si allena quotidianamente in palestra tra attrezzi e scazzottate viene incaricata di proteggere politici, industriali e finanzieri. Tra loro c'è anche una ragazza la cui storia, come quella dei suoi colleghi, si dipana parallelamente a quelle dei "protetti". Storia di quotidiana, spesso squallida, banalità dove è sempre il senso del dovere a vincere.
I tedeschi puntano su Lasko, monaco esperto di arti marziali con allievi combattenti al seguito che difende i deboli e onora la giustizia, divina e terrena. Gli inglesi cavalcano ancora l'onda dei supereroi con Misfits, giovani delinquenti condannati ai servizi sociali che proprio lavorando per la comunità scoprono di avere dei superpoteri.
Insomma le idee non mancano e gli esordi promettono bene. Tempo e telespettatori faranno il resto.
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Wed, 09.06.2010
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