
A Berlino i cervelli in fuga approdano in ambasciata
- Series: Kunst
L’idea è quella di ridare luce e portare una ventata di novità e gioventù ad un luogo vecchio e polveroso, costruito tra il 1938 e il 1943 da Friedrich Hetzelt sotto la sorveglianza di Albert Speer come dono di Hitler all’alleato Mussolini. Così dove fino a ieri c’erano arazzi oggi si possono ammirare fotografie, installazioni e opere d’arte di varia natura, come quella di Daniela Comani in cui l’artista rievoca 365 eventi storici del XX secolo rivendicano dono virtualmente la responsabilità con frasi tipo: “Oggi ho fondato a Berlino il partito comunista” oppure “Oggi ho ucciso a Dallas il presidente Kennedy”.
L’opera di Armin Linke si basa invece sul confronto fra fotografie che hanno come oggetto paesaggi naturali e artificiali e dipinti romanticheggianti. Infine Gianluca Malgeri ha provato a portare il bosco in una stanza trasformando lo spazio a disposizione in una foresta di rami che ricorda il parco circostante del Tiergarten.
Sun, 20.06.2010
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